2019 Automotive’s trend: what’s next?

Just few weeks in 2019 and news anticipates some of the most interesting trends we will likely see through the year.


1) Mergers (industrial & corporates)
Biggest German automotive brands are considering multiple areas of cooperations. After the big merger between Daimler and BMW mobility services (moovel, drivenow, parknow, car2go, mytaxi and few more brands) just approved by antitrust authorities and recently announced, VW has entered in the arena mentioning that they have in place conversation for larger cooperations agreements with the historical competitors. According to Autonews “VW is pursuing the approach of an open platform to include as many partners as possible,” VW said in an emailed statement. Strategic partners and a broad network is essential to success, it said, without giving details”. It seems that the whole German automotive industry seeks a potential industrial alliance to develop common technology to delivered autonomous driving and mobility. It’ s clear that the automakers need to join forces against a common entrant “enemy”: giants from USA and China. Not necessary automakers but tech companies. The competitive landscape is rapidly changing and traditional rules will not work anymore in the  near future. Investments required for autonomous driving platforms are huge and synergies became crucial to compete in the timeline and delivering expectations. There has likely been a Government moral suasion behind these conversations since Germany can’t risk putting the automotive industry in risk.

2) Tech industry moves into manufacturing
If we go on the other side of the Ocean..we face a similar path in the other way around. Waymo, the recognized leader in software suite for selfdriving cars, just

source: Cleantechnica

announced to set up a factory in Michigan, investing little more than 13.6M  (which is quite a small amount compared to R&D so far) creating up to 400 jobs aiming to put more 20.000 L4 vehicles by 2022. Magna group will partner with Waymo building the factory proving that even tech companies are jumping over traditional comfort zones (software focused only). While this step is an early one for USA players, they come far after Chinese industry that is already leading EV components supply chain and AV production.

After the hype in Autonomous driving showed last year we can expect more pragmatic anc concrete approach. Understanding that Level 5 is far away to come,  there will be several use cases where AV (level 4) can fit well to improve mobility and safety. EUvsUSvsChina.. global competition will be around technology, use cases, vehicles and regulations.  A good time to be in the industry!

 

 

 

 

 

 

 

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Alternative Fuel Vehicle registrations: +19.8% in the first nine months

Sourced through Scoop.it from: www.acea.be

Buone notizie per il mercato delle  auto elettriche. Crescono nei primi 9mesi  in Europa del 62,2% rispetto al 2014, numeri assoluti paria 127.661 unità. Spagna guida la crescita (ibride, gpl/metano incluse), seguita da Olanda, Francia e UK (molto focalizzate sul full electric)

See on Scoop.itNews on mobility

Electric cars next big thing in Spain – with Italian technology too

See on Scoop.itGreenvalue

Andalucía gets on board the electric car band wagon and introduces its first electric cars and Spain’s first recharging station

Carlo Iacovini‘s insight:

Il fatto che anche in Spagna Enti locali e imprese investano sulla mobilità elettrica è notizia che può interessare gli addetti ai lavori, più o meno. A Malaga in questi giorni viene inauguarata una prima stazione di ricarica come parte di un progetto di più ampio respiro, chiamato Zem2All (Zero Emissions Mobility to All). Non sfugge notare che il sistema di colonnine è analogo a quanto ENEL sta proponendo in Italia. Sinergia di un mercato globale dove anche la “nostra” multiutility opera, attraverso la controllata spagnola. Ma ancora più interessante è la realizzazione di un sistema di ricarica “fast” in corrente continua che è stato installato in spagna da ENDESA, ma che non ha ancora trovato applicazioni da parte di ENEL in Italia, dove viene offerta solo la ricarica fast in corrente alternata a 43kw. Ottimo esempio di sinergie di gruppo, specie in considerazione del fatto che molte case commercializzeranno veicoli che si ricaricheranno proprio con la tecnologia sviluppata da Endesa. A piccoli passi, il mercato avanza globalmente.

La stazione di ricarica Fast realizzata da ENDESA
La stazione di ricarica Fast realizzata da ENDESA

 

 

 

 

 

 

See on www.theolivepress.es

Prototipi in strada: tra quanto una Mercedes-Tesla?

Mentre tutti gli occhi degli appassionati sono concentrati sulla Tesla Model S, che raggiunge il mercato già con il successo di vendite e di produzione, ai reparti ricerca e sviluppo dell’azienda Californiana lavorano a nuovi progetti, autonomi e in collaborazione con le case automobilistiche. Già Toyota aveva utilizzato tecnologie Tesla

source: gigaom
source: gigaom

per la versione elettrica della RAV4 così come Mercedes sta seguendo da vicino le evoluzioni e le piattaforme industriali. Proprio da queste componenti potrà nascere una Mercedes completamente elettrica, commercializzata con il brand della stella a tre punte. Per gli scettici qui una prima immagine della vettura, prototipo per nulla camuffato (fotografato dal giornalista Anton Wahlman ) e noto al pubblico europeo perché somigliante alla Classe B. Come al solito ci saranno le ormai quotidiane considerazioni sull’autonomia, peso, prestazioni e soprattutto sul prezzo della vettura, che per poter essere competitivo dovrà basarsi su volumi di vendita di gran lunga superiori alle poche migliaia di Model S che ricchi ambientalisti guideranno in giro per i mondo. La diffusione delle vetture elettriche cresce costantemente e le aziende pioniere come Tesla che riusciranno a superare lo start up avranno un roseo futuro.

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