Car sharing: nuovi modelli di business, elettrico e aziendale

Il Car-Sharing è un servizio sempre più diffuso nella realtà lombarda con un’offerta logo-citytechCitytech è stata presentata una nuova opportunità per le aziende, per muoversi liberamente, a zero emissioni e risparmiando. ReFeel E-mobility è l’innovativo progetto di car sharing elettrico, dedicato alle imprese di Milano con esigenze di spostamento nell’area metropolitana. Progettato da Clickutility On Earth e ReFeel il servizio si basa su auto elettriche condivise tra più aziende, con sedi nello stesso palazzo o sito produttivo.

Senza i costi di accesso al centro storico (area C), di parcheggio e di carburante, il nuovo servizio consente di muoversi liberamente risparmiando fino a 3.400€ l’anno rispetto al possesso e utilizzo di un’auto aziendale classica. Senza contare i risparmi che ottengono rispetto ai costi “fuori flotta” (taxi, rentacar). Una piattaforma di gestione automatizzata consente di prenotare e bloccare/sbloccare i veicoli come nei moderni sistemi di Car-Sharing. Con la differenza che le auto sono dedicate alle esigenze aziendali di mobilità.  E’ facoltà dell’azienda lasciare la vettura anche per usi personali, ad esempio lo spostamento casa lavoro o nel weekend, imputando i costi a carico del dipendente.

tabella_risparmioIl car sharing si sta rivelando un business adatto alle moderne esigenze di mobilità ma occorre intercettare la domanda più appropriata, soprattutto se si parla di mobilità elettrica che ancora oggi presenta ostacoli di introduzione sul mercato. Ho pensato al servizio, progettandolo con lo staff di Refeel perchè è una sfida che parte da una strategia di mercato precisa finalizzata a fare risparmiare le imprese e a migliorare la loro mobilità. Refeel  poi, operatore energetico integrato e internazionale del settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica è un  vero e proprio “incubatore” di start up e saprà trasformare l’idea in un servizio concreto.

“La mobilità elettrica è un business futuro, ReFeel lo ha studiato e abbiamo portato la nostra esperienza per dare vita a una nuova divisione, già operativa, – afferma Carlo Maria Magni, Ceo di ReFeel – Il progetto è strutturato in più fasi di introduzione nel mercato, a partire dalla fornitura di vetture elettriche in noleggio a lungo termine per le imprese per poi passare alla piattaforma di prenotazione tra i dipendenti, poi estesa alla aziende limitrofe.”

Il progetto non è solo un’idea imprenditoriale, ma un servizio concreto attivo sul territorio, Edenred, multinazionale dei servizi (loro il “ticket restaurant” ) ha recepito il valore innovativo dell’iniziativa e ha preso in uso presso la propria sede di Milano una prima Nissan Leaf elettrica.

Portare innovazione e cultura nella mobilità

Diciamolo subito, parlare di mobilità non è semplice. Fino a pochi anni fa era una logo-citytechquestione di “guerriglia” tra automobilisti, autobus, tram e taxi, rappresentanti di categorie economiche, lobby e sindacati che proteggevano servizi e modelli di business che oggi potremmo definire “storici”. Piano piano si sono fatti largo nuovi modi di muoversi (come il car sharing), o semplicemente siamo tornati ai modi più antichi e semplici (le biciclette), sono arrivate le nuove tecnologie (le famigerate “App”) e tutti i paradigmi consolidati si stanno trasformando. Continue reading “Portare innovazione e cultura nella mobilità”

Car Sharing Milano: pubblicato il bando di apertura ai privati

Honk_1Tanto atteso, discusso, criticato, ma finalmente è stato pubblicato il bando che apre il mercato del car sharing ai privati. Era previsto in questi giorni dopo la firma della delibera e la conferenza stampa del Comune di Milano ma mancavano i dettagli delle regole.

Dunque libertà di presentare proposte progettuali entro il 31 dicembre 2013. Ogni mese una commissione di valutazione si riunirà per approvare le proposte. Veicoli elettrici, ibridi, gpl metano o Euro 5 per poter lasciare spazio alle preferenze dei gestori. Minimo 80 vetture per gestore (lunghezza massima 4,5 metri), il servizio dovrà essere attivo 24ore su 24, per tutto l’anno con caratteristiche di “free flow” quindi prendo l’auto e la lascio dovunque. Prenotazioni anche last minute, tariffe onnicomprensive. Complessivamente il Comune prevede che si potranno mettere in servizio tra le 600 e le 2100 vetture in car sharing per una domanda potenziale tra i 16.000 e i 53.000 cittadini.

Ora il mercato partirà davvero, vediamo le reazioni dei gestori e se  anche le aziende straniere arriveranno in Italia.

Consulta  la determina approvazione bando

In Francia 26.000 auto in car sharing e un software per l’offerta migliore

logo-beta448x117In Europa ci sono molte diversità di successo del car sharing, da paese a paese. La Francia è un territorio fertile per questo servizio. Non solo i casi di successo di Autolib a Parigi, ma diversi altri brand diffusi nelle più importanti città (26 in tutto). Uno studio è stato presentato da Carsonar, il primo “comparatore” di car sharing. Sono 26.000 le auto disponibili in car sharing in Francia, seguendo diversi modelli di business: tradizionale, elettrico e “peer to peer”, cioè tra privati. Secondo la ricerca  il servizio è così diffuso che il 54% dei cittadini ha la disponibilità di una vettura in un raggio di un quarto d’ora. Ancora più interessante il dato sul tipo di car sharing utilizzato: nonostante strutture professionali organizzate, come Autolib, il servizio più diffuso riguarda l’affitto tra privati (il 90%), un settore tra i più promettenti. Gui Bulaty, fondatore di Carsonar, intuendo le esigenze di crescita, ha sviluppato una piattaforma comparativa dei più diversi servizi di car sharing. Basta indicare le informazioni sul viaggio per estrapolare la soluzione più vantaggiosa ed efficiente. La piattaforma è in fase di lancio e visto i ritmi di sviluppo del car sharing nel mondo, il software potrà trovare molti altri paesi dove crescere.

Why Italy is the right country for car sharing

sharing economy ecosystem by David Wesson
sharing economy ecosystem by David Wesson

There is a common sense that “sharing economy” will be a growing living model adopted in many sectors, but only few countries will concretely introduce new lifestyles in some sectors of daily living.

“In 2000, worldwide private consumption expenditures (the amount spent on goods and services at a household level) topped $20trn, a four-fold increase over 1960. Short-term thinking argues that consumption is good for the global economy. Continue reading “Why Italy is the right country for car sharing”

AVIS compra Zipcar, la fine di un’avventura o l’inizio di un’impresa?

Il 2013 sarà una svolta per il car sharing. L’anno è iniziato con una notizia lanciata  da Bloomberg il 2 gennaio che stravolge le regole e il mercato dei nuovi servizi di images-7mobilità. AVISBudget, la multinazionale dell’Autonoleggio ha comprato per quasi 500 milioni di dollari Zipcar, la più importante azienda del settore. Avis pagherà 12,25 dollari ad azione, il 49% in più rispetto alla chiusura del 31/12, per un valore totale dell’operazione di 491,2 milioni di dollari. L’operazione si completerà entro la primavera 2013.”Riteniamo che il car sharing abbia un forte potenziale di crescita e rappresenta per noi una grande opportunità” ha commentato l‘a.d. di Avis Ronald Nelson, secondo quanto riportato dal New York Times. Continue reading “AVIS compra Zipcar, la fine di un’avventura o l’inizio di un’impresa?”

Green economy e mobilità sostenibile: due “infographic” per capire e fare sintesi

L’infografica è uno strumento sempre più utile che, in poche immagini, racchiude notizie, numeri, concetti, scenari e statistiche. Qui di seguito condividiamo due esempi molto completi: da un lato un’analisi di prospettiva delle grandi metropoli e delle politiche “green” sviluppate nei diversi ambiti  (raccontati dall’Economy Watch), dall’altro un focus sui servizi di car sharing e car pooling descritti dall’americana Car Insurance.  Continue reading “Green economy e mobilità sostenibile: due “infographic” per capire e fare sintesi”

Zipcar. Interview with European President Frerk-Malte Feller

If in US car sharing equals to “Zipcar“, Europe needs long time to create a common brand. Countries have different business model and brands grow rapidly depending of public funding. With a global strategy the US brand came to Europe since early this year and acquired the Uk car club first, followed by Spain company and Austrian car sharing. European headquarter established in London where the company has just launched the Zipcar for business offer. The company publishes a research into the true cost of transportation to small and medium sized businesses (SMEs), with top findings revealing that company owned vehicles sit idle for a staggering two thirds (63%)1 of business hours per week. The research has been the chance to an interview with Frerk-Malte Feller, President Zipcar Europe. Continue reading “Zipcar. Interview with European President Frerk-Malte Feller”

Autolib’ car sharing, from Paris to European market

There’s a lot of rumors about mobility services market. Many small scale projects are

Bluecar – the vehicle designed for Autolib’

now leaving space to real international businesses all around cities. Few players are growing fast within this new market and Autolib’ (company launched by French entrepreneur Bollorè) is one of the most interesting case studies. We met Cedric Bollorè during his participation to the Mobilitytech Forum in Milan and it has been the occasion to unveil some  future strategies.

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Car2go in italia. i rumors si moltiplicano, a breve l’annuncio?

Car2go è uno dei più interessanti casi di car sharing degli ultimi anni. Nato come controllata di Daimler, oggi l’azienda è presente in Nord America ed Europa, in quasi 20 città.  Il programma di sviluppo in Europa è ambizioso e si moltiplicano i rumors sullo sviluppo del progetto in Italia. Oggi i servizi sono per lo più direttamente gestiti da Car2go Europe con base in Germania, ma diversi sono stati i contatti con realtà italiane. Proviamo a vedere le città più probabili per un lancio nel breve termine:

Firenze è stata oggetto di attenzione e avrebbe potuto essere un buon  esempio, ma la campagna elettorale per le primarie del sindaco Renzi potrebbe aver rallentato decisioni importanti. D’altronde Firenze attende da molto tempo anche un servizio di bike sharing, quindi le priorità politiche sembrano indirizzarsi altrove.

Roma non poteva mancare all’appello,  ma il Comune della capitale lanciò nel 2010 un bando pubblico per trovare un gestore di car sharing. Il bando andò deserto e da allora  l’agenzia per la  mobilità continua a gestire direttamente il servizio, che si compone di una flotta di auto molto vasta, che di certo non potrà essere sostituita da piccole Smart. Anche Roma sarà a breve sotto elezioni amministrative e, salvo rush finali per annunci elettorali, sembra difficile partire con un servizio di car sharing.

Torino ha il più importante servizio di car sharing  tradizionale ed è ancora la capitale della Fiat. Difficile pensare che ci possa essere l’inaugurazione italiana proprio in casa d’altri.

Milano ha una giunta con un mandato amministrativo recente, una volontà politica di innovare (molto nella mobilità), un servizio di car sharing già diversificato tra “GuidaMi” gestito da ATM ed “E-Vai” promosso dalla Regione Lombardia e Trenord. Non ha sposato un sistema unitario nella città e potrebbe candidarsi a metropoli sperimentale.

Altre città, capoluoghi di Provincie o Regioni, ancorché rilevanti e pregevoli per tipologia, rischierebbero di non avere una domanda potenziale di utenti tale da giustificare un investimento di risorse e di immagine per un servizio nuovo che deve avere successo. Difficile pensare che gli strateghi del marketing Car2go valutino città medio-piccole.

Il tam tam tra gli addetti ai lavori si sta intensificando in quest’ultimo periodo, forse siamo vicini a qualche annuncio ufficiale? Tra pochi giorni si svolgerà il Forum Mobility tech proprio a Milano…attendiamo fiduciosi.