Sharing mobility is game changer, again!

$24M round B financing to US based peer-to-peer car sharing start up Getaround

By Carlo Iacovini

Since the last few years car sharing is changing personal and corporate mobility. Early start ups opened the market to rental models by hours and proved to became concrete businesses. Zipcar is a brand of AvisBudget group and keeps expanding operations in mi_car2goUS and Europe. Local and national traditional car sharing operators grew in small scale models or become part of bigger networks. Especially in Europe we still see companies operating in city areas or nation based, not always being profitable with public funds. The most relevant innovation came by the free floating scheme. In Italy car2go and national oil company ENI owned ENJOY played a complete revolution in major cities like Milan, Rome and Florence, with more than 100.000 customers and for instance in Rome 15.000 rentals weekly. Free floating car sharing is easy to access and technology makes it appreciated by customers who also like glamour cars (Fiat 500 and Smart). While Autolib in France is the winning scheme proving that electric one way car sharing can impact on urban mobility with relevant Co2 emission reductions northern Europe markets still keep traditional schemes. In my recent published book (“Car Sharing il Business si muove” Edizione Ambiente) I describe different international experiences and business case but the market is rapidly changing again.cover_Car_Sharing_iacovini

From US a new wave of innovation is facing the car sharing market, pioneering disruptive business models that combine high technology with unexpected individual behavior. Technology is the key driver of new application as new appls make simple sharing and operating services

Two different premises determined new businesses based on the concept of sharing personnel car:

  • Sharing private car as a driver
  • Sharing private car

UBER or Lyft represent best examples of the first approach, even if with different positioning. Uber is giant google funded key player to mobility services with a discussed overestimated financial evaluation that brings the company to be bigger than Facebook operating worldwide but with recent accuses of inappropriate strategies, against competitors, privacy policies violation for customers or even journalists. Law is also an issue as in almost every country transportation has specific rules and taxi regulations and private services need to operate in a new legal framework, still to be defined. Uber plan surely doesn’t focus only on the existing services and the goal of the company is to reshape overall mobility system in cities around the world. There might be the chance they will make it.

Looking at the future there are few new players facing the market with high potentialsuccess based on point 2. Relayrides and Getaround are 2 recent start ups

source: Techcrunch
source: Techcrunch

focusing on the opportunity for private people to share individual car to other members. For those who area familiar with sharing economy, it’s like AIRBNB for cars. While Relay rides targets daily (or longer) rental, Getaround seems to have found what in Italy we call “l’uovo di Colombo” (“Columbus egg” means something very clever). The GetaroundConnect is a device installed in the car allowing to open and to end the rental process with you phone. The keyless entry to vehicles makes easy to access even a private car because it solves the most inconvenient practical procedure (meeting to the owners and exchange the keys). This innovation increases numbers of vehicle available for customers, so the business itself. After few years testing in some cities Getaround just raised $24M round B funding from strategic partner Cox Automotive, to grow in US cities and improve operations. Considering number of vehicles parked on the streets for 80% of the day in bigger cities we bet that getaround is highly potential large scale business, not only in US but in Europe too specially where motorization index are insane (as in Italy).

Car Sharing low cost: con un nuovo modello di business torna alle origini

Per chi si aspettava che il car sharing avesse finito di innovarsi, ecco arrivare una novità, citeeche lo riporta alle origini. La notizia è assolutamente positiva e indicativa del fatto che il dinamismo dei servizi di mobilità è molto alto. Si chiama CiteeCar, è operativo in Germania (Berlino, Amburgo e Monaco) dallo scorso dicembre e si presenta come un car sharing low cost. Continue reading “Car Sharing low cost: con un nuovo modello di business torna alle origini”

Car sharing: nuovi modelli di business, elettrico e aziendale

Il Car-Sharing è un servizio sempre più diffuso nella realtà lombarda con un’offerta logo-citytechCitytech è stata presentata una nuova opportunità per le aziende, per muoversi liberamente, a zero emissioni e risparmiando. ReFeel E-mobility è l’innovativo progetto di car sharing elettrico, dedicato alle imprese di Milano con esigenze di spostamento nell’area metropolitana. Progettato da Clickutility On Earth e ReFeel il servizio si basa su auto elettriche condivise tra più aziende, con sedi nello stesso palazzo o sito produttivo.

Senza i costi di accesso al centro storico (area C), di parcheggio e di carburante, il nuovo servizio consente di muoversi liberamente risparmiando fino a 3.400€ l’anno rispetto al possesso e utilizzo di un’auto aziendale classica. Senza contare i risparmi che ottengono rispetto ai costi “fuori flotta” (taxi, rentacar). Una piattaforma di gestione automatizzata consente di prenotare e bloccare/sbloccare i veicoli come nei moderni sistemi di Car-Sharing. Con la differenza che le auto sono dedicate alle esigenze aziendali di mobilità.  E’ facoltà dell’azienda lasciare la vettura anche per usi personali, ad esempio lo spostamento casa lavoro o nel weekend, imputando i costi a carico del dipendente.

tabella_risparmioIl car sharing si sta rivelando un business adatto alle moderne esigenze di mobilità ma occorre intercettare la domanda più appropriata, soprattutto se si parla di mobilità elettrica che ancora oggi presenta ostacoli di introduzione sul mercato. Ho pensato al servizio, progettandolo con lo staff di Refeel perchè è una sfida che parte da una strategia di mercato precisa finalizzata a fare risparmiare le imprese e a migliorare la loro mobilità. Refeel  poi, operatore energetico integrato e internazionale del settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica è un  vero e proprio “incubatore” di start up e saprà trasformare l’idea in un servizio concreto.

“La mobilità elettrica è un business futuro, ReFeel lo ha studiato e abbiamo portato la nostra esperienza per dare vita a una nuova divisione, già operativa, – afferma Carlo Maria Magni, Ceo di ReFeel – Il progetto è strutturato in più fasi di introduzione nel mercato, a partire dalla fornitura di vetture elettriche in noleggio a lungo termine per le imprese per poi passare alla piattaforma di prenotazione tra i dipendenti, poi estesa alla aziende limitrofe.”

Il progetto non è solo un’idea imprenditoriale, ma un servizio concreto attivo sul territorio, Edenred, multinazionale dei servizi (loro il “ticket restaurant” ) ha recepito il valore innovativo dell’iniziativa e ha preso in uso presso la propria sede di Milano una prima Nissan Leaf elettrica.

Portare innovazione e cultura nella mobilità

Diciamolo subito, parlare di mobilità non è semplice. Fino a pochi anni fa era una logo-citytechquestione di “guerriglia” tra automobilisti, autobus, tram e taxi, rappresentanti di categorie economiche, lobby e sindacati che proteggevano servizi e modelli di business che oggi potremmo definire “storici”. Piano piano si sono fatti largo nuovi modi di muoversi (come il car sharing), o semplicemente siamo tornati ai modi più antichi e semplici (le biciclette), sono arrivate le nuove tecnologie (le famigerate “App”) e tutti i paradigmi consolidati si stanno trasformando. Continue reading “Portare innovazione e cultura nella mobilità”

Car Sharing Milano: pubblicato il bando di apertura ai privati

Honk_1Tanto atteso, discusso, criticato, ma finalmente è stato pubblicato il bando che apre il mercato del car sharing ai privati. Era previsto in questi giorni dopo la firma della delibera e la conferenza stampa del Comune di Milano ma mancavano i dettagli delle regole.

Dunque libertà di presentare proposte progettuali entro il 31 dicembre 2013. Ogni mese una commissione di valutazione si riunirà per approvare le proposte. Veicoli elettrici, ibridi, gpl metano o Euro 5 per poter lasciare spazio alle preferenze dei gestori. Minimo 80 vetture per gestore (lunghezza massima 4,5 metri), il servizio dovrà essere attivo 24ore su 24, per tutto l’anno con caratteristiche di “free flow” quindi prendo l’auto e la lascio dovunque. Prenotazioni anche last minute, tariffe onnicomprensive. Complessivamente il Comune prevede che si potranno mettere in servizio tra le 600 e le 2100 vetture in car sharing per una domanda potenziale tra i 16.000 e i 53.000 cittadini.

Ora il mercato partirà davvero, vediamo le reazioni dei gestori e se  anche le aziende straniere arriveranno in Italia.

Consulta  la determina approvazione bando

In Francia 26.000 auto in car sharing e un software per l’offerta migliore

logo-beta448x117In Europa ci sono molte diversità di successo del car sharing, da paese a paese. La Francia è un territorio fertile per questo servizio. Non solo i casi di successo di Autolib a Parigi, ma diversi altri brand diffusi nelle più importanti città (26 in tutto). Uno studio è stato presentato da Carsonar, il primo “comparatore” di car sharing. Sono 26.000 le auto disponibili in car sharing in Francia, seguendo diversi modelli di business: tradizionale, elettrico e “peer to peer”, cioè tra privati. Secondo la ricerca  il servizio è così diffuso che il 54% dei cittadini ha la disponibilità di una vettura in un raggio di un quarto d’ora. Ancora più interessante il dato sul tipo di car sharing utilizzato: nonostante strutture professionali organizzate, come Autolib, il servizio più diffuso riguarda l’affitto tra privati (il 90%), un settore tra i più promettenti. Gui Bulaty, fondatore di Carsonar, intuendo le esigenze di crescita, ha sviluppato una piattaforma comparativa dei più diversi servizi di car sharing. Basta indicare le informazioni sul viaggio per estrapolare la soluzione più vantaggiosa ed efficiente. La piattaforma è in fase di lancio e visto i ritmi di sviluppo del car sharing nel mondo, il software potrà trovare molti altri paesi dove crescere.

Why Italy is the right country for car sharing

sharing economy ecosystem by David Wesson
sharing economy ecosystem by David Wesson

There is a common sense that “sharing economy” will be a growing living model adopted in many sectors, but only few countries will concretely introduce new lifestyles in some sectors of daily living.

“In 2000, worldwide private consumption expenditures (the amount spent on goods and services at a household level) topped $20trn, a four-fold increase over 1960. Short-term thinking argues that consumption is good for the global economy. Continue reading “Why Italy is the right country for car sharing”