Better Place in bancarotta, l’avventura è finita

Source: BetterPlace
Source: BetterPlace

Con 850milioni di Dollari di buco, Better Place, la multinazionale che voleva rivoluzionare la mobilità elettrica, ha chiuso le attività. Ad annunciarlo è l’azienda stessa in un comunicato stampa. Doveva essere una rivoluzione nella rivoluzione, in un mercato che stenta ancora a decollare. La strada per la green mobility è ricca di fallimenti, anche in America dove ci sono oltre 100.000 veicoli elettrici in circolazione. Negli ultimi mesi hanno chiuso i battenti anche Fisker, Coda e il costruttore di batterie A123. Per fortuna il tutto è compensato dai grandi risultati di Tesla, onori che attutiscono il bilancio di una politica economica governativa fortemente improntata a finanziare anche la mobilità sostenibile. Già all’inizio dell’anno l’azienda aveva chiuso il quartiere generale di Palo Alto in California per cercare di concentrare le attività in Israele e Danimarca, Paesi dove sono state installate alcune stazioni di “scambio” della batterie. Pochi giorni fa la Renault aveva abbandonato questa tecnologia dicendo che non avrebbe ulteriormente investito in questo settore; la dichiarazione sembrava un’anticipazione della disfatta di BetterPlace che ora lascia una pesante eredità ai suoi investitori: HSBC Holdings, PLC, General Electric, Lazard Asset Management, Morgan Stanley,  oltre a VantagePoint Capital Partners e al principale azionista: Israel Corp. Non sono ancora chiare quali potranno essere le conseguenze di questo ulteriore fallimento. Per i detrattori della mobilità elettrica sarà la conferma che la teoria di Marchionne (le auto elettriche sono solo una perdita) sia giusta, per gli appassionati la brutta notizia sarà un ostacolo da superare per costruire il mercato vero. Di certo la bolla sull’auto elettrica sta passando e sopravvive chi sta dimostrando non solo di avere raccolto grandi capitali e idee innovative, ma chi riesce a confrontarsi con una realtà molto più tradizionale e restia al cambiamento. Ma la strada è tracciata e la lezione, purtroppo, è un insegnamento per le prossime “venture capital”.

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Auto elettrica: visioni a confronto, tra investimenti milionari e rischi di mercato

Nel mondo che sta rivoluzionando il mercato dell’auto ci sono tanti competitor, ma due grandi imprese spiccano tra tutte, due visioni del futuro, accomunate solo dagli enormi investimenti degli ultimi anni e dai rischi che i loro fondatori stanno correndo, chi meno e chi, forse, troppo.

Forbes Images
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Tesla nasce in California per produrre auto elettriche di qualità, con grande autonomia e per coniugare prestazioni e confort con ambiente e risparmio. Già oggi è possibile guidare da Los Angeles a San Francisco per oltre 500km senza emettere CO2 e consumare benzina, fermandosi quando necessario nelle stazioni “Supercharger”  realizzate dall’azienda per garantire una ricarica veloce e completamente gratuita, a patto di possedere una Model S, ovviamente. Continue reading “Auto elettrica: visioni a confronto, tra investimenti milionari e rischi di mercato”

Better Place facing new problems: losses and board member leaving

Italian version of this article published on International Business Times 

Better Place is a vision of future, the electric vehicle’s dream. To drive

Source: BetterPlace

with no anxiety about battery’s range because thousands of switching stations give you more power to keep your journey. The company was born 5 years ago under the green US new deal and has strong Israel origins and management. Its vision aimed to create new technological standards in the automotive sector, and gained millions of dollars to invest in an overall new distribution Continue reading “Better Place facing new problems: losses and board member leaving”