Auto elettrica: visioni a confronto, tra investimenti milionari e rischi di mercato

Nel mondo che sta rivoluzionando il mercato dell’auto ci sono tanti competitor, ma due grandi imprese spiccano tra tutte, due visioni del futuro, accomunate solo dagli enormi investimenti degli ultimi anni e dai rischi che i loro fondatori stanno correndo, chi meno e chi, forse, troppo.

Forbes Images
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Tesla nasce in California per produrre auto elettriche di qualità, con grande autonomia e per coniugare prestazioni e confort con ambiente e risparmio. Già oggi è possibile guidare da Los Angeles a San Francisco per oltre 500km senza emettere CO2 e consumare benzina, fermandosi quando necessario nelle stazioni “Supercharger”  realizzate dall’azienda per garantire una ricarica veloce e completamente gratuita, a patto di possedere una Model S, ovviamente. Continue reading “Auto elettrica: visioni a confronto, tra investimenti milionari e rischi di mercato”

Tesla a Milano: quando l’auto elettrica emoziona

L’emozione è quella delle grandi occasioni. Nel piccolo Tesla Store di Milano è un via vai continuo di persone, affezionati, entusiasti, curiosi, tutti ad ammirare la nuova Model S appena arrivata. I curiosi camminano attorno alla vettura, in fila anche per sedersi, alcuni addirittura si fermano ad ammirare la vetrina, timorosi di entrare in un ambiente troppo “riservato”. Targa tedesca ad evidenziare che in Italia non sono ancora state immatricolate, “i primi arrivi sono all’inizio del 2013” dice Vittorio Vesce, sales manager del gruppo, ma è inutile parlare di acquisti, la produzione è interamente venduta per il prossimo anno in tutta Europa. Per averla occorre ordinarla e armarsi di tanta, tanta pazienza. L’auto la merita tutta, se vista sui giornali e sul web sembra una bella vettura, vista dal vivo si ha proprio l’idea che il settore auto sia ancora in grado di emozionare e innovare Continue reading “Tesla a Milano: quando l’auto elettrica emoziona”

Better Place facing new problems: losses and board member leaving

Italian version of this article published on International Business Times 

Better Place is a vision of future, the electric vehicle’s dream. To drive

Source: BetterPlace

with no anxiety about battery’s range because thousands of switching stations give you more power to keep your journey. The company was born 5 years ago under the green US new deal and has strong Israel origins and management. Its vision aimed to create new technological standards in the automotive sector, and gained millions of dollars to invest in an overall new distribution Continue reading “Better Place facing new problems: losses and board member leaving”

Ford certifica i concessionari per la mobilità elettrica

L’Italia sta affrontando la crisi nera dell’auto e ogni giorno si contano chiusure di rivenditori. Ma i tempi di difficoltà (per coloro che riescono a superarle) sono anche i

source: evworld.com

migliori per riorganizzare le strategie e un’idea arriva dagli Stati Uniti dove la Ford, in previsione della crescita dei volumi di vendita delle auto elettriche, ha avviato un processo di certificazione dei rivenditori.

Non tutti infatti sono autorizzati a commercializzare le sempre più diffuse Focus Electric e C-max Energy. La Cmax ibrida ha raggiunto un volume di vendita di oltre 3.000 unità in Ottobre oltre a 144 ibride plug in, risultati incoraggianti per un settore che deve ancora crescere molto.

Dopo i primi 67 autosaloni, oggi sono oltre 200 i potenziali rivenditori dei nuovi mezzi.  Ma cosa implica la certificazione? Il concessionario deve rispettare una serie di requisiti tra i quali:

  • installare almeno due punti di ricarica nel proprio autosalone e centro assistenza
  • mostrare in showroom almeno due modelli elettrici sempre disponibili
  • formare almeno l’80% del personale di vendita alla mobilità elettrica
  • allestire con corner specifici di presentazione i lay out dei saloni
  • partecipare al programma di efficienza energetica (Ford Go Green) per ottimizzare i consumi del punto vendita

Sono requisiti tutto sommato semplici da rispettare e non tengono in considerazione delle esigenze legate all’installazione dei punti di ricarica, scoglio importante nel nostro mercato per la diffusione delle auto ecologiche. Si potrà migliorare notevolmente quando il metodo sarà introdotto anche da noi. Lo spunto è però certamente interessante e in Italia solo Renault ha avviato un programma di formazione della propria rete vendita per preparare alla vendita di Twizy, Fluence e ,a breve,  della nuovissima Zoe.  Ci si augura potrà essere uno stimolo di innovazione per quando si uscirà dalla crisi nera in cui versa il settore.

Thanks to Pure Green Cars.  

ZET Zero Emission Territory: sintesi dello studio e numeri del progetto

Una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali, 10 punti di fast charge, un’infrastruttura innovativa, con pensiline fotovoltaiche da fonti rinnovabili certificate. Per risparmiare 26,3 tonnellate di emissioni di CO2 al mese nell’autostrada più congestionata di Italia e 20.160€ di carburante. 

Localizzazione infrastrutture e parcheggi di interscambio: a cura Systematica

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Autostrada elettrica: l’esperienza Olandese… anteprima per un progetto italiano

In Olanda la Lotteria nazionale finanzia un progetto con 40.000 cittadini coinvolti, 4,5 milioni di € per fornire 3.500 auto elettriche in car sharing.

La Lotteria Nazionale Olandese (National Postcode Lottery, ente che vede tra i propri “ambasciatori” personaggi del calibro di Nelson Mandela, Rafael Nadal e Bill Clinton) si distingue grazie alla consuetudine di finanziare progetti ad alto valore sociale. Quest’anno ha finanziato con € 4.450.000 il progetto “Three times greener: sustainable energy highway A15” promosso dalle Associazione ambientaliste “Friends of the Earth and Nature & Environment”. Continue reading “Autostrada elettrica: l’esperienza Olandese… anteprima per un progetto italiano”

Car2go in italia. i rumors si moltiplicano, a breve l’annuncio?

Car2go è uno dei più interessanti casi di car sharing degli ultimi anni. Nato come controllata di Daimler, oggi l’azienda è presente in Nord America ed Europa, in quasi 20 città.  Il programma di sviluppo in Europa è ambizioso e si moltiplicano i rumors sullo sviluppo del progetto in Italia. Oggi i servizi sono per lo più direttamente gestiti da Car2go Europe con base in Germania, ma diversi sono stati i contatti con realtà italiane. Proviamo a vedere le città più probabili per un lancio nel breve termine:

Firenze è stata oggetto di attenzione e avrebbe potuto essere un buon  esempio, ma la campagna elettorale per le primarie del sindaco Renzi potrebbe aver rallentato decisioni importanti. D’altronde Firenze attende da molto tempo anche un servizio di bike sharing, quindi le priorità politiche sembrano indirizzarsi altrove.

Roma non poteva mancare all’appello,  ma il Comune della capitale lanciò nel 2010 un bando pubblico per trovare un gestore di car sharing. Il bando andò deserto e da allora  l’agenzia per la  mobilità continua a gestire direttamente il servizio, che si compone di una flotta di auto molto vasta, che di certo non potrà essere sostituita da piccole Smart. Anche Roma sarà a breve sotto elezioni amministrative e, salvo rush finali per annunci elettorali, sembra difficile partire con un servizio di car sharing.

Torino ha il più importante servizio di car sharing  tradizionale ed è ancora la capitale della Fiat. Difficile pensare che ci possa essere l’inaugurazione italiana proprio in casa d’altri.

Milano ha una giunta con un mandato amministrativo recente, una volontà politica di innovare (molto nella mobilità), un servizio di car sharing già diversificato tra “GuidaMi” gestito da ATM ed “E-Vai” promosso dalla Regione Lombardia e Trenord. Non ha sposato un sistema unitario nella città e potrebbe candidarsi a metropoli sperimentale.

Altre città, capoluoghi di Provincie o Regioni, ancorché rilevanti e pregevoli per tipologia, rischierebbero di non avere una domanda potenziale di utenti tale da giustificare un investimento di risorse e di immagine per un servizio nuovo che deve avere successo. Difficile pensare che gli strateghi del marketing Car2go valutino città medio-piccole.

Il tam tam tra gli addetti ai lavori si sta intensificando in quest’ultimo periodo, forse siamo vicini a qualche annuncio ufficiale? Tra pochi giorni si svolgerà il Forum Mobility tech proprio a Milano…attendiamo fiduciosi.

La vera storia dell’auto elettrica. Quando nel 1900 circolavano a New york in car sharing

Oggi le auto elettriche sono meno dell’1% del mercato. Nulla rispetto agli investimenti che l’industria sta sostenendo in un settore in profonda crisi. Ma è sorprendente sapere che in un passato lontano, nel 1900, il 34% della auto circolanti tra New york, Boston e Chicago erano elettriche! Cosa è successo allora? David Kirsch, professore associato dell’Università del Maryland nel suo libro “The Electric Vehicle and the Burden History” illustra una teoria tanto semplice quanto vera anche nei nostri giorni. Un’industria potente ha “soppresso” la tecnologia elettrica in favore di un’altra (a benzina in questo caso), spostando massicci investimenti in quella direzione e sviluppando i motori a combustione.

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Le 3 lezioni di Tesla per il mercato dell’auto (elettrica)

Alla vigilia del salone dell’auto di Parigi, appuntamento del settore ricco di aspettative stante la difficile situazione del mercato, parliamo di un outsider che sta scardinando alcuni “dogmi” del mondo dell’auto. Tesla Motors sta diventando fenomeno di costume globale. Auto ammirevoli, innovative, ed ecologiche, azienda modernissima e miraggio per giovani lavoratori (famoso il ragazzo americano che  creò un sito web appositamente per autocandidarsi), non più solo in America ma in sempre più paesi. Un fenomeno apparente, in un mercato globalmente

Source: Tesla

ondivago, ma soprattutto in un settore che vale meno dell’1% del totale. E se le previsioni per il futuro sono rosee, i tempi continuano ad allungarsi. Ma Tesla non smette di stupire e da “lezioni” di strategie ai giganti dell’auto. Colpiscono 3 elementi:

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