Le tre strategie per lo sviluppo della mobilità elettrica (in America)

Uno studio americano traccia la linea per accelerare la rivoluzione elettrica

Se ne parla e si continua a discuterne, ma le auto elettriche “di massa” non sfondano. Nonostante tutte le previsioni ottimistiche puntualmente disattese, gli investimenti privati e pubblici sono l’unico reale traino all’industria, nella convinzione che comunque sia solo questione di tempo perchè il mercato decolli.

In California hanno iniziato diversi anni fa a promuovere politicamente ed economicamente la mobilità elettrica, ma i risultati sono timidi anche li, nonostante le oltre 30.000 auto elettriche commercializzate. Ecco allora che l’Environmental Law Center  della UCLA (Università della California Los Angeles), in collaborazione con la UC Berkeley Schools of Law e con un finanziamento della Bank of America, hanno realizzato una ricerca per definire lo stato dell’arte della mobilità elettrica, le criticità e soprattutto per indicare le nuove policy per dare slancio al settore in cui tanto ha investito lo stesso Governo.

Il rapporto presentato in questi giorni non fornisce grandi sorprese sui problemi dell’auto elettrica ma sottolinea l’importanza dell’industria ecologica nell’economia californiana, soprattutto alla luce delle numerose imprese che sono nate per produrre auto, componentistica e infrastrutture di ricarica. Tutte aziende che legano il loro futuro alla crescita del settore e che non possono permettersi un “default” diffuso. Molto più interessanti e in parte innovative le soluzioni che vengono proposte.

La ricerca individua 3 barriere per la diffusione di massa dell’auto elettrica entro il 2025

1) la mancanza di conoscenza e informazione per gli utenti. Troppa ancora la diffidenza verso i nuovi mezzi, oltre alle perplessità sulla sicurezza, autonomia e modalità di gestione e manutenzione delle auto elettriche.

2) la mancanza di “appeal” dei prodotti non ancora pronti per i grandi numeri oltre ad avere autonomia ridotta delle batterie

3) la scarsità di infrastrutture di ricarica su suolo pubblico disponibili nelle città oltre alle difficoltà d’uso e l’indeterminatezza dei costi. E’ curioso evidenziare che in California sono diffuse le colonnine di ricarica nelle abitazioni, ma questo tipo di ricarica è ritenuta insufficiente per l’uso quotidiano dell’auto. Si tratta ovviamente di un problema di percezione, specie considerato che le percorrenze media quotidiane non superano le poche decine di miglia.

Tre sono anche le soluzioni proposte per accelerare la diffusione di massa dell’auto elettrica e rispettare le previsioni di mercato al 2025.

1) Lanciare una vasta campagna di comunicazione, continuativa nel tempo, rivolta agli utenti finali, attraverso media, opinion leader e associazioni di categoria. La comunicazione dovrebbe essere “di sistema” non di singoli prodotti, basata su una partnership tra istituzioni e industria oltre ad essere accompagnata da continue prove pratiche, per avvicinare gli automobilisti alle nuove tecnologie.

2) Definire e promuovere un sistema di incentivi all’acquisto e diffusione di auto elettriche. La componente economica è ovvia, considerato i costi elevati dei nuovi prodotti. Sono interessanti però le leve di incentivazione che si possono utilizzare: incentivi fiscali sui costi di Iva, tassa di possesso e tariffe assicurative. Riduzioni sui costi di ricarica e di consumo energetico. Utilizzo dei crediti derivanti dalle vendite di auto ecologiche a favore dei clienti finali (la California ha introdotto un mercato dei crediti per le auto elettriche commercializzate già da diversi anni). E ancora sostegno all’industria per ridurre i costi delle batterie o scindere tali investimenti dal prezzo della vettura finale, o in alternativa offrire pacchetti agevolati di finanziamento sul pacco batteria dei veicoli. Integrare le auto elettriche nelle Smartgrid così da proporre soluzioni economiche più vantaggiose per i clienti o coinvolgere le utilities energetiche nell’acquisto e utilizzo delle batterie stesso. Pur considerando diverse soluzioni già viste in questa lista di opportunità ci sono delle idee innovative che potrebbero essere uno spunto di approfondimento interessante anche per il contesto europeo.

3) Coordinare lo sviluppo di sistema integrato di infrastrutture di ricarica. Le strategie in questo caso sono promosse dai governi locali e federali per favorire partnership con le industrie il mercato retail per installare sistemi di ricarica in luoghi pubblici, commerciali e residenziali oltre a tutti i parcheggi pubblici. Anche in questo caso sono molte le idee proposte che vanno dalla standardizzazione dei protocolli e delle colonnine, alla creazione di database intelligenti sugli utenti, alla promozione di strumenti finanziari per gli investimenti necessari.

Di certo per stakeholders e opinion makers è un rapporto utile  e fornisce nuovi spunti per il mercato europeo, anche se difficilmente l’auto elettrica potrà realmente contribuire nel breve termine al rilancio di un settore in profonda crisi.

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